Sabato 7 agosto 2010 alle ore ore 21.30 in piazza Castello a Castell'Alfero vi sarà un appuntamento della 12^ edizione del Festival teatrale TEATRI DI CONFINE organizzato dal Faber Teater di Chivasso (TO).
Lo spettacolo di teatro di strada si intitola UNA PICCOLA TRIBÙ CORSARA - Una storia di circo e di unità (d'Italia). ed è messo in scena dalla Compagnia Cirko Vertigo di Grugliasco (To).
Segnalo che per la seconda volta il Comune di Castell'Alfero aderisce a questo Festival che propone fra luglio e ottobre moltissimi spettacoli rappresentati sulle piazze di oltre 40 Comuni di 4 Province piemontesi: Alessandria, Asti, Torino e Vercelli.
UNA PICCOLA TRIBÙ CORSARA
Una storia di circo e di unità (d'Italia). Studio per uno spettacolo celebrativo
Nel 2011 si celebrano i centocinquanta anni dell'Unità d'Italia.
Abbiamo scelto di raccontare un arco di tempo che affonda le radici nella nostra cultura e arriva a interrogare il nostro presente, scoprendo che il Risorgimento politico si nutre di una straordinaria produzione artistica fiorita nei secoli precedenti.
E così il circo contemporaneo, sintesi delle arti popolari, rappresenta il mezzo di espressione più opportuno per affrontare la complessità storica e culturale con leggerezza, per consentire una visione trasversale che ribalta la consuetudine dei punti di vista.
L'evento sociale itinerante che si ferma nelle piazze cittadine e respira le evoluzioni della nostra società, si mescola alle persone che la animano e si prende la responsabilità di restituirne in maniera magica il mondo.
La nostra tribù corsara mette in scena le specialità artistiche circensi, le emozioni e gli archetipi di un'intera nazione. La roue cyr diviene girone infernale dantesco e carro di Dulcamara sulle arie di Donizetti, il mano a mano si trasforma nello scontro tra il despota e il servo e nell'incontro tra Marcello Mastroianni e Anita Ekberg, dal cerchio aereo zampilla l'acqua della fontana di Trevi e si muove la penna di Dante, sul palo cinese si arrampicano Corto Maltese e i paparazzi de La Dolce vita.
Il coro e il canto a cappella fanno da contrappunto ad arditi equilibri, acrobazie, contorsioni e danze aeree sulle note di Nino Rota, dell'opera lirica e della musica popolare italiana.
La tribù corsara di cinque personaggi scuote le fondamenta sopra le quali si costruisce il carattere nazionale. Narra le dinamiche emotive e le relazioni di potere con il tono della fiaba e svela l'ambivalenza di una nazione in bilico tra un popolo melodrammatico e la necessità di un uomo forte. L'Italia madre e amante, il condottiero e il tiranno, il patetico e il ribelle, il servo e l'imbroglione, l'artista che gira la moneta e ne mostra le facce.
Come l'angelo della storia di Walter Benjamin, sospinto dalla tempesta con le spalle al futuro e lo sguardo sul passato, questo anniversario diventa un motivo di planare a volo d'uccello sulla nostra storia, sulle bellezze e sulle contraddizioni che compongono l'Italia.
Abbiamo lasciato alle nostre spalle la propaganda nelle forme di celebrazione rituale e di contestazione. Ci interessano piuttosto le domande con cui interrogare noi stessi e il pubblico. Ci interessa una mimesis che possa essereinnanzitutto un punto di partenza per il futuro. Ci interessa uno sguardo spietato ed emozionante che riesca a ricomporre la trama delle tante storie che si sono dipanate durante questi centocinquanta anni.
Uno sguardo che alcuni artisti hanno gettato in maniera geniale e diversa per descrivere quella tribù corsara che è il popolo italiano: la poesia di Dante Alighieri, il cinema onirico di Federico Fellini, la narrativa di avventura di Emilio Salgari, il tratto evocativo di Hugo Pratt, il melodramma giocoso di Gaetano Donizetti, con i quali la fantasia del circo si confronta, si sperimenta e si compenetra. Il corpo magico dell'arte circense, attraversato dalle visioni di poeti, registi, disegnatori e musicisti, rispecchia il corpo sociale della nazione e le restituisce i valori di fiducia, superamento dei limiti e collaborazione che ne sono la sostanza.
Lo spettacolo è realizzato in coproduzione Festival Mirabilia di Fossano, Festival Internazionale Sul Filo del Circo, Associazione Qanat Arte e Spettacolo, Casa del Circo di Grugliasco, Kinéma Comitato Italia 150, Regione Piemonte
Interpreti:
Nicola Bruni, Victor De Abreu Oliveira, Mario Militano, Valentina Giolo, Cecilia Fumanelli
Specialità artistiche:
Roue Cyr, palo cinese, danza, discipline aeree, acrobazia e mano a mano, giocoleria, canto e musica dal vivo.
Soggetto e regia
Paolo Stratta
Drammaturgia
Paolo Stratta e Valerio Callieri
Coreografia
Michela Pozzo
Preparazione degli attori
Luisella Tamietto
Preparazione alle tecniche di circo
Arian Miluka
Concezione musicale e pittura di scena
Paolo Stratta e Cecilia Fumanelli
Costumi
Agostino Porchietto
Comunicazione e diffusione
Marosa D'Annunzio e Chiara Grasselli
Video Design
Giuseppe Franco e Antonio Marzotto
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Compagnia Cirko Vertigo
Associazione Qanat Arte e Spettacolo
Via Tiziano Lanza 31 – 10095 – Grugliasco (TO)
Tel: 011 0714488 - Fax: 011 0717074
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