|
|
Altitudine 491 m s.l.m.
Abitanti 1.600 (anno 2002)
Frazioni: Cocconito, Bonvino, Tuffo, Vastapaglia, Maroero

CENNI STORICI
Le origini di Cocconato risalgono all’epoca romana: forse antico
insediamento dei Liguri, nel fondovalle sorgeva la leggendaria città di
Marcellina, distrutta durante le invasioni barbariche.
Successivamente gli abitanti abbandonarono l’insicura valle per rifugiarsi
sulla vicina collina, attorno al castello dei Conti Radicati, i quali
riuscirono abilmente a creare un piccolo stato autonomo che godette di
privilegi fino alla fine del XVI secolo, ottenendo anche il diritto a battere
moneta.
Durante gli ultimi decenni dell’Ottocento e l’inizio del Novecento
Cocconato conobbe un periodo di particolare floridezza economica che portò al
fiorire di locande ed alberghi in cui ospitare i forestieri: un secolo fa se
ne contavano venti, ubicati nel concentrico e nelle borgate, famosi per la
cucina semplice ma ricca di sapori.
DA VEDERE
Chi vuole oggi riscoprire questo antico e glorioso borgo non può che iniziare
il suo itinerario da Piazza Cavour, ancora oggi detta il Ponte, a memoria del
luogo in cui si trovava il ponte levatoio del castello Radicati.
Da qui, percorrendo via Roma, un tempo chiamata Contrada del Mercato vecchio e
Via Maestra, ci si inoltra nella parte alta del paese.
All’imbocco della via si incontra la seicentesca Chiesa della SS. Trinità,
eretta dalla omonima congregazione per voto della popolazione contro la peste.
Proseguendo, si nota sulla destra l’imponente sagoma del Palazzo Comunale
con i suoi quattrocenteschi portici a sesto tutto acuto.
Rappresenta uno dei rari esempi, per il Piemonte, di edifici civili in stile
gotico, con eleganti finestre contornate da formelle in cotto.
Al termine della salita si giunge alla Chiesa Parrocchiale intitolata a Santa
Maria della Consolazione. La chiesa, dalla imponente mole, venne eretta nel
1669 sui resti di una precedente, appartenente probabilmente al castello dei
Conti Radicati.
A poca distanza sorge la Chiesa di Santa Caterina, che risale al 1747, con la
facciata in stile barocco.
Una costruzione di particolare interesse e curiosità, soprattutto per la sua
storia, è la Torre: la prima fu costruita dai Radicati insieme al castello,
nel X secolo, e fu l’unico elemento a sopravvivere alla distruzione di
quest’ultimo nel 1556.
Intorno al 1800 divenne una delle stazioni del telegrafo ottico Chappe, voluto
da Napoleone per collegare Parigi a Milano e Venezia. Fu poi abbattuta qualche
anno dopo e poco distante ne venne costruita una di uguale foggia, la quale fu
adibita prima a mulino a vento (uno dei pochi realizzati in Piemonte) e infine
ad abitazione privata.
Una breve escursione nelle frazioni: verso la frazione Maroero si incontra il
Santuario della Madonna delle Grazie, che ospita oltre trecento ex-voto; a
Cocconito si trova la Chiesa di San Bartolomeo, nella cui casa parrocchiale
esistono ancora le tracce di un romitaggio del ‘500; a Bonvino vi è invece
la Chiesa di San Martino, a Vastapaglia la Chiesa di San Defendente, mentre a
Tuffo si possono ammirare la Chiesa dei SS. Pietro e Paolo, l’imponente
Palazzo Bottino e la Chiesetta di San Grato.
PRODOTTI TIPICI
Degustate nei tradizionali piatti della cucina monferrina, servite nei ristoranti del paese, oppure acquistate direttamente dai produttori, le specialità tipiche hanno reso e rendono famoso Cocconato.
La notorietà della robiola, ad esempio, risale a secoli addietro. Offrendone ai potenti del tempo, i Cocconatesi riuscirono persino ad evitare un saccheggio; negli anni Trenta fu anche decantata dal poeta dialettale Nino Costa.
I salami ed il prosciutto crudo "Piemonte" di Cocconato sono apprezzati ovunque e l'odierna produzione, esportata ben oltre i confini regionali, avviene ancora sulla base di antiche e segrete ricette. Tra i salumi regna incontrastato il cotechino, ottimo servito caldo accompagnato da lenticchie o da purè.
La tradizione vinicola, da sempre punta di diamante dell'economia agricola della collina, prosegue il proprio cammino nelle moderne ed attrezzate cantine dove qualità e sapiente lavorazione garantiscono una produzione di elevato livello. I vini cocconatesi, tra cui sono degni di nota Freisa, Barbera, Malvasia, Bonarda, Grignolino, Nebbiolo, Moscato e Dolcetto, sono oggi esportati in ogni parte del mondo.
In ultimo da non dimenticare i dolci tra cui i torcetti, fragranti paste secche, e le torte di nocciola.
MANIFESTAZIONI
Festa Patronale, seconda domenica di settembre
Mercato settimanale nel giorno di sabato
Cocco... Wine, vini e sapori nella riviera del Monferrato, 1° week-end di
settembre
Corsa degli Asini, quarta domenica di settembre
INDIRIZZI UTILI
Farmacia:
Santissima Trinità, via Roma 39, tel. 0141 907522
Croce Rossa Italiana:
CRI, via Roma 72, tel. 0141 907602
Vigili del Fuoco:
Distaccamento Volontari VdF, Corso P. Giachino 134, tel. 0141 907700
Ristoranti:
Albergo Cannon d'oro, piazza Cavour 21,
tel. 0141 907024, www.cannondoro.it
Albergo Regina, piazza Cavour 24,
tel. 0141 907021
Albergo Vecchio Castagno, frazione Maroero, tel. 0141 907095
Locanda Martelletti, piazza Statuto 10,
tel. 0141 907686
Agriturismo:
Cascina Rosengana, via Liprandi 50, tel. 0141 907857, www.cascinarosengana.it
Bed & Breakfast:
Memoria del temp, strada San Sebastiano 5, tel. 0141 907675
Al riccio, strada Roletto-Rocca 4, tel. e fax 0141 600017, www.bebriccio.com
La casa di Vignaretto, strada Cocconito 1, tel. 0141 907174, casavignaretto@libero.it
|