Valleversa.it dove si trova la Valle Versa astigiana
 

I Comuni della
Valle Versa Astigiana:
HOME VALLEVERSA
I COMUNI - HOME

COCCONATO
- il Palio
- il sito internet
- le foto d'epoca
MONTIGLIO MONFERRATO
- il sito internet
- le foto d'epoca
MURISENGO
- il sito internet
- le foto d'epoca
CUNICO
- le foto d'epoca
- Associazioni locali
MONTECHIARO
- il sito internet
- le foto d'epoca
VILLA S.SECONDO
- le foto d'epoca
CORSIONE
- Liber Statutorum
- le foto d'epoca
TONCO
- gli antichi Portoni
- la Scuola Villa Toso
- il sito internet
- le foto d'epoca
FRINCO
- gita fotografica a Frinco
- percorso Piloni Votivi
- profili fotografici
- il sito internet
- le foto d'epoca
CASTELL'ALFERO
- Callianetto
- il sito internet
- le foto d'epoca
CALLIANO
- le foto d'epoca
PORTACOMARO
- le foto d'epoca
ASTI
- il sito internet
- le foto d'epoca


la newsletter di Valle Versa.it
inserisci il tuo indirizzo e-mail


vuoi saperne di più? clicca qui

 

 

 

i Comuni della Valle Versa

benvenuti a Corsione

Corsione

Corsione
via Vittorio Veneto 7 
CAP 14020
tel.  0141 905075
fax 
0141 905075

superficie 5,15 Kmq
Altitudine 267 m
Abitanti  170
(anno 2000)

CENNI STORICI
Corsione affonda le sue origini nella notte dei tempi: il documento più antico che possediamo, per quanto non concordemente interpretato dagli studiosi, è dell’11 novembre 941, da cui risulta l’esistenza di possessi fondiari affidati alla Chiesa di Asti: il dato certo è che comunque già esisteva un nucleo abitato. Il primo atto storico sicuro è del 1156 (20 dicembre)1 con cui il Papa Adriano IV riconosce i possessi della Cattedrale di Asti, tra cui anche "due parti del castello maggiore di Corsione". Si può quindi ricavare che nel corso del tempo Corsione abbia avuto un’ubicazione non unica, ma diffusa sulle colline che ne costituiscono il territorio comunale: ad esempio, se, come pare, da una parte del castello maggiore sarebbe stata ricavata l’attuale chiesa parrocchiale, si può supporre che esistesse una fortificazione minore collocata su una collinetta adiacente all’abitato, sulla quale sorge del resto una chiesetta, detta ‘dell’Aniceto’, che in tutte le fonti è definita antichissima, situata dirimpetto ad una costruzione a carattere difensivo, sulle cui fondamenta sorgerebbe ora la cascina detta del Colombaro. 
Con il trascorrere del tempo Corsione, la cui denominazione variò tra Curtesedonis e Corseonum, entrò a far parte dei possessi dei Marchesi del Monferrato (prima della famiglia degli Aleramici, fino al 1305, poi dei Paleologi e quindi dei mantovani Gonzaga, nel 1536); fu toccato dalle diverse guerre che si combatterono nel Monferrato (nel 1616 truppe spagnole occuparono il castello maggiore, per altro già raso al suolo nel 1305 dalle milizie di Guglielmo di Mombello, podestà di Asti). 
Il 1630 portò, con la discesa dei Lanzichenecchi, la peste di memoria manzoniana, che decimò circa un terzo della popolazione corsionese (che nel 1627 era di 200 persone, nel 1635 di sole 130). Nel 1652 gli homines di Corsione giurarono fedeltà a Carlo II, marchese del Monferrato (si deve notare che la famiglia dei Gonzaga, per sostenere le enormi spese della sfarzosa corte mantovana cominciarono a vendere possessi e titoli nobiliari, e Corsione, come le zone limitrofe, divenne proprietà di signori in qualche modo legati alla famiglia dei Gonzaga ed in generale alla nobiltà della città di Mantova). Il ‘600 non fu per il Monferrato un’epoca felice, con un seguito quasi ininterrotto di guerre e di devastazioni: gradatamente la presenza dei Gonzaga si indebolì, fino a che non subentrò quella dei Savoia (sec. XVIII, in particolare con Vittorio Amedeo II, nel 1708). Con l’avvento di Napoleone anche Corsione entrò a far parte del Dipartimento di Marengo, come è attestato da parecchie fonti di archivio: da allora la storia del paese non presenta più elementi di particolare rilevanza, se non il definitivo abbattimento, nel 1850 circa, di ciò che restava del castello maggiore (di quello minore da tempo non si hanno più menzioni): era stato nel corso del tempo possesso dei conti dì Roero, del Marchese d’Arliez, dei Catena e dei Ferrero. Ne rimane soltanto più la pianta, del 1616, da cui è possibile ricavarne le dimensioni e la consistenza: dalla scuderia del castello sarebbe derivata l’attuale chiesa parrocchiale, intitolata a San Cristoforo, della fine del 1400.
Con l’inizio del XX secolo Corsione fu toccato da un consistente processo di emigrazione verso paesi stranieri, alla ricerca dì migliori condizioni di vita, in modo specifico verso l’Inghilterra, Stati Uniti ed Argentina. Nel corso delle guerre mondiali Corsione diede il suo contributo di vite: in modo particolare si deve ricordare la medaglia d’oro al valore militare del Tenente Colonnello Luigi Piglione, caduto nel maggio del 1916 sul monte Kukla, nell’attuale repubblica slovena; durante la seconda guerra fu naturalmente occupato dalle truppe nazifasciste dopo l’8 settembre, senza tuttavia essere toccato dalla violenza che contrassegnò altre parti del Monferrato e delle Langhe. Un dato significativo che caratterizza la vita di Corsione in epoca fascista è la forzata fusione con Villa San Secondo, dal 1929 al 1947.
Da allora la vita di Corsione è trascorsa tranquilla, senza particolari colpì di scena o eventi di particolare rilevanza: come per molti centri agricoli, dopo un periodo di spopolamento dovuto all’emigrazione interna verso le città, specie nel corso degli anni ‘60, in questi ultimi anni si è assistito ad un processo inverso, che ha restituito una certa consistenza al paese, la cui popolazione è attualmente assestata sui 200 abitanti.

DA VEDERE
A Corsione vi è la chiesa parrocchiale intitolata a San Cristoforo, risalente alla fine del ‘400: questa costruzione, situata alla sommità del paese, ha subito frequenti rimaneggiamenti, ed è oggi un interessante esempio di barocco piemontese, con campanile, del tardo settecento e fregi rococò.
C'è poi la chiesetta campestre detta "della Madonna dell’Aniceto", di antichissima fondazione (il documento più antico in cui se ne fa menzione è del 1295), probabilmente costruita su fondamenta preesistenti di epoca romana. Pare infatti che il castello minore, più volte menzionato da atti di archivio, fosse costruito dirimpetto a questa costruzione, la cui struttura e collocazione lasciano spazio all’ipotesi di un edificio di carattere religioso. E’ certamente uno spazio interessante per escursioni su un’altura da cui si gode un invidiabile panorama sulla Valle Versa.
Da visitare anche la chiesetta intitolata a San Sebastiano, detta "oratorio di San Sebastiano", meglio nota come "chiesa di S. Michele", edificio costruito su antiche fondamenta, intorno al 1663. Da evidenziare, all’interno di questa struttura, una tribuna per cantori con decorazione di assoluta originalità e vivacità cromatica. Legata al culto dì S. Michele esiste una compagnia religiosa laica, caratterizzata da un abito bianco, presente a tutte le manifestazioni religiose.
A ricordo del suo passato di libero comune, Corsione conserva uno straordinario Libro degli Statuti e degli ordinamenti, di epoca tardo cinquecentesca e copia di un originale trecentesco, opera del Notaio Manuele Capello. Interessante, oltre al contenuto, che offre un efficace quadro della vita di un piccolo comune, la raffigurazione della Giustizia, che mescola elementi quattrocenteschi con un’originale interpretazione iconografica delle simbologie tradizionali del concetto di giustizia.
Chi vuole conoscere una tipica struttura di associazione di solidarietà locale, potrà visionare la bandiera ed i quadri della Società Agricola Operaia di Mutuo Soccorso, fondata nel 1901; lo stendardo, specchio dello spirito animatore di questa associazione, è del 1905 ed è un pregevole esempio di abilità della tessitura e del ricamo. Recentemente la Regione Piemonte - Assessorato alla Cultura ha curato la pubblicazione di un lavoro di ricerca di Enrico Cico sulla Società di Mutuo Soccorso di Corsione (Collana Resoconti 7; il volume è disponibile gratuitamente presso l’autore).

CURIOSITA'
Corsione è un paese a carattere agricolo, con particolare rilevanza dei prodotti vitivinicoli (barbera e grignolino); è possibile reperire, a livello di produzione locale nocciole, frutta in genere e miele. 
Il paese ha dato i natali al Colonnello Luigi Piglione, al quale è intitolata una via del paese: nato nel 1866, dopo una brillantissima carriera scolastica e la laurea in giurisprudenza a Torino, entrò nell’Accademia di Modena, percorrendo tutte le tappe della carriera militare. Durante il Primo conflitto mondiale fu al comando del II° Reggimento Alpini, dislocato tra il Pal Piccolo ed il Pal Grande nella Carnia, e nel febbraio 1916 cadde combattendo presso il monte Kukla, dando prova di quel valore che gli valse la medaglia d’oro al valore. Luigi Piglione unì inoltre all’azione militare l'attività di profondo conoscitore delle strategie e delle tecniche militari, riflessioni che sviluppò in modo ordinato e preciso nello scritto "La guerra in montagna", da cui traspare non solo una grande esperienza, ma anche una profonda preveggenza delle difficoltà di una guerra di posizione, quale fu quella combattuta sulle Alpi Carniche tra il 1915 ed il 1918.
Non si può non ricordare la cucina tipica di Corsione: fritto misto, bollito con bagnetto verde, agnolotti al tartufo, e l’immancabile torta di mele. Vale la pena ricordare la leggenda che ha reso questo dolce il piatto di Corsione: secondo la tradizione, nel corso del XIV secolo una violenta carestia, causata da un inverno molto rigido e frequenti gelate primaverili, avrebbe risparmiato, provvidenzialmente, soltanto le piante di mele, la cui produzione risultò molto abbondante. Allora per la prima volta fu preparato un impasto di uova, mele e pane secco perché a Pasqua i bambini avessero, malgrado la miseria, un dolce. Questa abitudine continuò e, con il passar del tempo, arrivando in Europa il cacao dalle Americhe e migliorando le condizioni economiche, il dolce assunse i connotati che ancora oggi presenta, secondo una ricetta che proviene dal passato e conserva il sapore della più autentica tradizione corsionese.
Elemento di orgoglio del paese è la banda musicale "L’Ardita", struttura musicale fondata alla fine del secolo scorso, nel 1888, con un notevole e vasto repertorio, presente in ogni manifestazione di Corsione, ma anche dei paesi vicini.

MANIFESTAZIONI
Festa Patronale, ultima domenica di luglio (festeggiamenti di San Cristoforo)

INDIRIZZI UTILI

Pro Loco: 
0141 905084 

Produttori vinicoli:
Azienda Agricola 'L Culumbé, Cascina Colombaro, tel. 0141 905249

Bibliografia:
testi tratti da opuscoli turistici
testi di Enrico Cico

visita n°  

sali ad inizio pagina

torna alla home

VALLEVERSA.it
la bella vallata astigiana 
info@valleversa.it
  - fax 0141 904722

- martedì 17 giugno 2003

Fase Web ©2002-05