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i Comuni della Valle Versa
 

benvenuti a Frinco

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Frinco
regione San Firmino 1 
CAP 14030
tel.  0141 904066
fax  0141 904343
e-mail frinco@ruparpiemonte.it  
web www.comune.frinco.at.it 

altro web www.frinco.altervista.org 

superficie 7,28 Kmq
Altitudine 217 m
Abitanti  695
(anno 2000)
Frazioni: Bricco Morra, Gavelli, Molinasso, Bricco Rampone, S. Defendente, Valmarchese, Vercellini, Filippetti, Vatassera.

CENNI STORICI
La più antica citazione di Frinco risale al  1117 ma l’origine del primo insediamento parrebbe risalire alla seconda metà dell’VIII secolo, anche se il borgo, disposto attorno al castello, si consolida nel 1100 - 1200. Possedimenti e interessi vi avevano tanto il vescovo quanto il Comune di Asti, mentre la signoria era appannaggio di feudatari locali di estrazione rurale. Ad essi subentrano, verso la metà del XII secolo, i Pelletta, nobile famiglia di banchieri astigiani e successivamente, dal 1342, i Turco.
Il paese subì anche le conseguenze delle feroci lotte tra Guelfi e Ghibellini agli inizi del Quattrocento, con devastazioni alle campagne e assalti al castello ove Guglielmo Turco, di parte ghibellina, si era arroccato a difesa. Nel 1381 Frinco viene inserito nei beni dotali di Valentina Visconti. La famiglia Mazzetti ne acquisisce gradualmente il possesso negli anni che vanno dal 1442 al 1448, quando ottiene l’investitura imperiale. Nel 1487 venne loro concesso il privilegio di coniare monete d’oro e d’argento recanti la loro insegna araldica, rappresentata da tre mazze. Essi mantennero il possesso del feudo fino al 1829, prima col titolo di Signori, poi, dal 1680 con quello di Conti e dal 1733 come Marchesi. Per via parentale, i loro possessi passarono agli Incisa di Camerana / Roero di Settime.

DA VEDERE
In posizione dominante, nel paese, imponente mole del castello, che nella torre circolare d’angolo e nell’edificio a tre piani ad essa unito, ha conservato l’originale carattere di struttura “difensiva”. Già esistente nel XIII secolo, subì assai presto attacchi e devastazioni poi, con interventi che si susseguirono lungo i secoli, accentuò anche la componente residenziale. Ceduto neI 1893 dal conte Vittorio Incisa di Camerana alla Congregazione degli Oblati di S. Giuseppe di Asti, fu requisito durante la prima Guerra Mondiale per alloggiarvi i prigionieri austro-ungarici impiegati in opere idrauliche lungo il torrente Versa. Dal 1953 è proprietà dei Pica Alfieri. La parrocchiale, dedicata alla Natività di Maria Vergine, esisteva già agli inizi del XIII secolo ed aveva cimitero annesso. Originariamente di ridotte dimensioni e ad una navata, fu oggetto di ripetuti interventi migliorativi che sfociarono, verso la fine dell’Ottocento, nella creazione di due ulteriori navate. La facciata è del 1928 mentre il campanile dista dalla chiesa un centinaio di metri. La chiesa di S. Defendente è stata ricostruita nel  1966 su un sito leggermente spostato rispetto alla precedente costruzione, già citata nel 1625.
Alla Confraternita avente lo stesso nome, apparteneva la chiesa di S. Rocco, ampliata verso la fine dell’800.
Il Palazzo comunale era di proprietà degli Incisa di Camerana da cui venne acquisito nel 1934.
Da ricordare ancora il Parco della Rimembranza, il Monumento ai Caduti, le varie cappelle votive distribuite sul territorio e i cippi che ricordano eventi storici: tra questi, quello di Bricco Marina ricorda la visita del Re Vittorio Emanuele III nel 1928, in occasione delle manovre militari.

MANIFESTAZIONI
Festa Patronale, ultima domenica di agosto.
Gara di Motocross, ultimo sabato di agosto 
Passeggiata ecologica, prima domenica di settembre.

INDIRIZZI UTILI

Pro Loco: 
via Vittorio Emanuele II 37, tel. 0141 904294 

Ristorante:
Nuovo Cicot, via Asti 3, tel. 0141 904015

Bibliografia:
testi tratti da opuscoli turistici

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- sabato 07 aprile 2012

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