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superficie 7,28 Kmq
Altitudine 217 m
Abitanti 695 (anno 2000)
Frazioni: Bricco Morra, Gavelli, Molinasso, Bricco Rampone, S. Defendente,
Valmarchese, Vercellini, Filippetti, Vatassera.
CENNI STORICI
La più antica citazione di Frinco risale al 1117
ma l’origine del primo insediamento parrebbe risalire alla seconda metà
dell’VIII secolo, anche se il borgo, disposto attorno al castello, si
consolida nel 1100 - 1200. Possedimenti e interessi vi avevano tanto il
vescovo quanto il Comune di Asti, mentre la signoria era appannaggio di
feudatari locali di estrazione rurale. Ad essi subentrano, verso la metà del
XII secolo, i Pelletta, nobile famiglia di banchieri astigiani e
successivamente, dal 1342, i Turco.
Il paese subì anche le conseguenze delle feroci lotte tra Guelfi e Ghibellini
agli inizi del Quattrocento, con devastazioni alle campagne e assalti al
castello ove Guglielmo Turco, di parte ghibellina, si era arroccato a difesa.
Nel 1381 Frinco viene inserito nei beni dotali di Valentina Visconti. La
famiglia Mazzetti ne acquisisce gradualmente il possesso negli anni che vanno
dal 1442 al 1448, quando ottiene l’investitura imperiale. Nel 1487 venne
loro concesso il privilegio di coniare monete d’oro e d’argento recanti la
loro insegna araldica, rappresentata da tre mazze. Essi mantennero il possesso
del feudo fino al 1829, prima col titolo di Signori, poi, dal 1680 con quello
di Conti e dal 1733 come Marchesi. Per via parentale, i loro possessi
passarono agli Incisa di Camerana / Roero di Settime.
DA VEDERE
In posizione dominante, nel paese, imponente mole del
castello, che nella torre circolare d’angolo e nell’edificio a tre piani
ad essa unito, ha conservato l’originale carattere di struttura
“difensiva”. Già esistente nel XIII secolo, subì assai presto attacchi e
devastazioni poi, con interventi che si susseguirono lungo i secoli, accentuò
anche la componente residenziale. Ceduto neI 1893 dal conte Vittorio Incisa di
Camerana alla Congregazione degli Oblati di S. Giuseppe di Asti, fu requisito
durante la prima Guerra Mondiale per alloggiarvi i prigionieri austro-ungarici
impiegati in opere idrauliche lungo il torrente Versa. Dal 1953 è proprietà
dei Pica Alfieri. La parrocchiale, dedicata alla Natività di Maria Vergine,
esisteva già agli inizi del XIII secolo ed aveva cimitero annesso.
Originariamente di ridotte dimensioni e ad una navata, fu oggetto di ripetuti
interventi migliorativi che sfociarono, verso la fine dell’Ottocento, nella
creazione di due ulteriori navate. La facciata è del 1928 mentre il campanile
dista dalla chiesa un centinaio di metri. La chiesa di S. Defendente è stata
ricostruita nel 1966 su un sito leggermente spostato rispetto alla
precedente costruzione, già citata nel 1625.
Alla Confraternita avente lo stesso nome, apparteneva la chiesa di S. Rocco,
ampliata verso la fine dell’800.
Il Palazzo comunale era di proprietà degli Incisa di Camerana da cui venne
acquisito nel 1934.
Da ricordare ancora il Parco della Rimembranza, il Monumento ai Caduti, le
varie cappelle votive distribuite sul territorio e i cippi che ricordano
eventi storici: tra questi, quello di Bricco Marina ricorda la visita del Re
Vittorio Emanuele III nel 1928, in occasione delle manovre militari.
MANIFESTAZIONI
Festa Patronale, ultima domenica di agosto.
Gara di Motocross, ultimo sabato di agosto
Passeggiata ecologica, prima domenica di settembre.
INDIRIZZI UTILI
Pro Loco:
via Vittorio Emanuele II 37, tel. 0141 904294
Ristorante:
Nuovo Cicot, via Asti 3, tel. 0141 904015
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