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i Comuni della Valle Versa
 

benvenuti a Montechiaro

Montechiaro1.jpg (44718 byte)

Montechiaro d'Asti
piazza Umberto I°
CAP 14025
tel.  0141 999136 - 999027
fax  0141 901128
e-mail montechiaro.asti@inwind.it 
web  www.montechiaro.info 

Superficie 10,14 kmq
Altitudine 292 m
Abitanti  1377
(anno 2000)
Frazioni: Nocciola, Reale (Bettola)

CENNI STORICI
Adagiato su una delle colline più elevate della dorsale che si erge tra le valli dei torrenti Rilate e Versa, Montechiaro d’Asti venne fondato il 19 marzo del 1200. In quel giorno infatti, novantatre uomini dei borghi di Pisenzana, Mairano e Maresco giurarono fedeltà al Podestà di Asti ottenendo la cittadinanza astese e il permesso di fondare la nuova "villa". Con la costruzione di Montechiaro furono anche costruite le chiese dei borghi che continuarono ad essere divisi in tre parrocchie. È certo che sin dalle origini Montechiaro seguì le sorti del Comune di Asti in lotta con i marchesi del Monferrato, fino a quando nel XIV secolo divenne, come Asti, dominio Visconteo e come tale fu inserito nei beni dotali di Valentina Visconti nel 1387, in occasione delle sue nozze con Luigi d'Orleans. Nel corso delle guerre franco-spagnole Montechiaro, teatro di continue lotte tra gli avversi eserciti, venne occupato alla metà del Cinquecento. Dopo la pace di Cambrai passò definitivamente tra i domini sabaudi e nel Seicento, durante le guerre di successione del Monferrato, le opere di difesa andarono in gran parte distrutte.

DA VEDERE
Numerose e di grande interesse sono le attrattive che Montechiaro d’Asti offre all’attenzione del visitatore. Celebre è la bella chiesa romanica di S. Nazario e Celso, a circa 2 km a nord-est del concentrico e raggiungibile con bella passeggiata tra vigneti e alberi secolari. La sua costruzione è collocabile tra XI e XII secolo, nell’abitato di Mairano, ora scomparso. La torre campanaria, collocata a sinistra della facciata, è di particolare interesse sia per le ragguardevoli dimensioni in rapporto alla chiesa, sia per la ricchezza degli elementi decorativi. Altra chiesa romanica è quella di S. Maria Assunta (antica “pieve di Pisenzana”), a circa 1 km a nord dell’abitato. Nel concentrico, assai interessante nel suo insieme, spicca la bella torre quadrata che si erge all'angolo del palazzo comunale, ove un tempo si trovava il ponte levatoio, e che è quanto rimane dell’antica casaforte. Sulla piazza che conclude la via principale è la parrocchiale di Santa Caterina, costruita verso la metà del XVIII secolo; in essa si trova la cappella del battistero, ove nel 1752 fu battezzata la nonna materna di Don Bosco. Accanto alla piazza del Municipio vi è l’altra parrocchiale di S. Bartolomeo, di antica origine ma riedificata in forme barocche nel 1754. La piccola chiesa di S. Anna, appartenente alla compagnia delle Umiliate, venne eretta nel 1710. Altre chiese sono quella dell’Annunziata, nei pressi di S. Bartolomeo, e quella barocca di S. Antonino, posta su un’altura alla periferia dell’abitato. Nella casaforte di Pisenzana si possono visitare i caratteristici “crutin" e lunghi corridoi sotterranei.
Suggestivo è anche l’ambiente naturale che si può apprezzare da siti panoramici quali la terrazza del belvedere e la piazza S. Anna. Chi percorre il “grande bosco’ (la tartufaia più grande d’Italia), ha l’impressione di trovarsi in quei parchi inglesi dove si pratica la caccia alla volpe.

MANIFESTAZIONI
Festa Patronale, prima domenica di settembre, 
Fiera Regionale del Tartufo, prima domenica di novembre.

INDIRIZZI UTILI

Pro Loco 
c/o Piero Parena (presidente), tel. 0141 990068 

Ristoranti:
Trattoria “Tre colli”, piazza del Mercato 1, tel. 0141 901027,
www.trecolli.com 
Ristorante-Pizzeria l’Universo, Regione Reale 47, tel. 0141 999220 
Agriturismo San Nazario, Regione Reale 1, tel. 0141 999024 

Bed & Breakfast: 
Il Ghiro, via Mairano 47, tel. 0141 999731 -
www.ilghiro.com
L’Antica Casa, via Mondo 5, tel. 0141 999129 

Bibliografia:
testi tratti da opuscoli turistici

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- domenica 22 febbraio 2004

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