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Superficie 10,14 kmq
Altitudine 292 m
Abitanti 1377 (anno 2000)
Frazioni: Nocciola, Reale (Bettola)

CENNI STORICI
Adagiato su una delle colline più elevate della dorsale che si erge tra
le valli dei torrenti Rilate e Versa, Montechiaro d’Asti venne fondato il 19
marzo del 1200. In quel giorno infatti, novantatre uomini dei borghi di
Pisenzana, Mairano e Maresco giurarono fedeltà al Podestà di Asti ottenendo
la cittadinanza astese e il permesso di fondare la nuova "villa".
Con la costruzione di Montechiaro furono anche costruite le chiese dei borghi
che continuarono ad essere divisi in tre parrocchie. È certo che sin dalle
origini Montechiaro seguì le sorti del Comune di Asti in lotta con i marchesi
del Monferrato, fino a quando nel XIV secolo divenne, come Asti, dominio
Visconteo e come tale fu inserito nei beni dotali di Valentina Visconti nel
1387, in occasione delle sue nozze con Luigi d'Orleans. Nel corso delle guerre
franco-spagnole Montechiaro, teatro di continue lotte tra gli avversi
eserciti, venne occupato alla metà del Cinquecento. Dopo la pace di Cambrai
passò definitivamente tra i domini sabaudi e nel Seicento, durante le guerre
di successione del Monferrato, le opere di difesa andarono in gran parte
distrutte.
DA VEDERE
Numerose e di grande interesse sono le attrattive che Montechiaro d’Asti
offre all’attenzione del visitatore. Celebre è la bella chiesa romanica di
S. Nazario e Celso, a circa 2 km a nord-est del concentrico e raggiungibile
con bella passeggiata tra vigneti e alberi secolari. La sua costruzione è
collocabile tra XI e XII secolo, nell’abitato di Mairano, ora scomparso. La
torre campanaria, collocata a sinistra della facciata, è di particolare
interesse sia per le ragguardevoli dimensioni in rapporto alla chiesa, sia per
la ricchezza degli elementi decorativi. Altra chiesa romanica è quella di S.
Maria Assunta (antica “pieve di Pisenzana”), a circa 1 km a nord
dell’abitato. Nel concentrico, assai interessante nel suo insieme, spicca la
bella torre quadrata che si erge all'angolo del palazzo comunale, ove un tempo
si trovava il ponte levatoio, e che è quanto rimane dell’antica casaforte.
Sulla piazza che conclude la via principale è la parrocchiale di Santa
Caterina, costruita verso la metà del XVIII secolo; in essa si trova la
cappella del battistero, ove nel 1752 fu battezzata la nonna materna di Don
Bosco. Accanto alla piazza del Municipio vi è l’altra parrocchiale di S.
Bartolomeo, di antica origine ma riedificata in forme barocche nel 1754. La
piccola chiesa di S. Anna, appartenente alla compagnia delle Umiliate, venne
eretta nel 1710. Altre chiese sono quella dell’Annunziata, nei pressi di S.
Bartolomeo, e quella barocca di S. Antonino, posta su un’altura alla
periferia dell’abitato. Nella casaforte di Pisenzana si possono visitare i
caratteristici “crutin" e lunghi corridoi sotterranei.
Suggestivo è anche l’ambiente naturale che si può apprezzare da siti
panoramici quali la terrazza del belvedere e la piazza S. Anna. Chi percorre
il “grande bosco’ (la tartufaia più grande d’Italia), ha
l’impressione di trovarsi in quei parchi inglesi dove si pratica la caccia
alla volpe.
MANIFESTAZIONI
Festa Patronale, prima domenica di settembre,
Fiera Regionale del Tartufo, prima domenica di novembre.
INDIRIZZI UTILI
Pro Loco
c/o Piero Parena (presidente), tel. 0141 990068
Ristoranti:
Trattoria “Tre colli”, piazza del Mercato 1, tel. 0141 901027, www.trecolli.com
Ristorante-Pizzeria l’Universo, Regione Reale 47, tel. 0141 999220
Agriturismo San Nazario, Regione Reale 1, tel. 0141 999024
Bed & Breakfast:
Il Ghiro, via Mairano 47, tel. 0141 999731 - www.ilghiro.com
L’Antica Casa, via Mondo 5, tel. 0141 999129
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