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i Comuni della Valle Versa
 

 

Montiglio Monferrato

Montiglio Monferrato
piazza Umberto I°
CAP 14026
tel. 0141 994008
fax  0141 691928
e-mail montigliomonferrato@tin.it
web  www.montigliom.at.it 

superficie  Kmq
Altitudine  m
Abitanti  
(anno 2000)
Frazioni: Albarengo, Banengo, Colcavagno, Scandeluzza, Rinco, S. Anna, Corziagno, Stazione.

CENNI STORICI
Montiglio Monferrato è un comune nato solamente nel 1998, primo esempio in Italia, dall'unione dei comuni di Colcavagno, Montiglio  e Scandeluzza (che hanno mantenuto la denominazione di Municipi), avvenuta dopo un referendum fra le rispettive popolazioni.

COLCAVAGNO
Nel Basso Monferrato, alla sinistra del torrente Versa, si estende raccolto e seminascosto dagli alberi il paese di Colcavagno. Questo piccolo comune di rara bellezza si distingue dai paesi confinanti per la particolare forma dei cascinali e per l’insolita disposizione della piccola Chiesa Parrocchiale dei Santi Maria e Vittore. Le cascine hanno una forma diversa, nell’articolazione dei volumi, da quelle presenti altrove. Qui a Colcavagno le cascine hanno grandi fienili a doppia altezza, e sono ben visibili lungo le vie del paese, dove si alternano spesso a case coloniche arricchite con bei particolari architettonici in cotto e pietra. Oltre alle cascine concorre a rendere davvero unico questo piccolo centro il modo in cui è orientata la Chiesa Parrocchiale. In genere nell’astigiano le chiese sono orientate in modo che chi arriva da valle ne veda la facciata. A Colcavagno, invece, il visitatore vede il retro della chiesa. La facciata è riservata all’ingresso del settecentesco castello, eretto nel medioevo e rimodellato più volte fino alla attuale struttura a quattro piani. Il piccolo sagrato della chiesa invece è uno spazio molto raccolto ma decisamente bello, e lo stesso si può dire per il castello che volge la facciata verso la valle di Rinco e Scandeluzza.
Non bisogna poi dimenticare di osservare con attenzione la piccola cappella seicentesca dei Santi Sebastiano e Rocco e lo splendido edificio, non lontano dalla Chiesa Parrocchiale, che risale al settecento e che si presenta con una elegante torre bianca con volte a stucchi maestosi. Nel piccolo cimitero del paese si può ammirare la chiesa romanica di San Vittore del XII secolo.
Colcavagno con le sue cascine, con i suoi cortili che si aprono a destra e a sinistra sulle aie spaziose, e con le sue chiese racchiude in sé un particolare fascino e incanto, difficilmente riscontrabile in altri luoghi.

MONTIGLIO
Il comune di Montiglio, situato nell’alta valle del torrente Versa, a 321 metri di altezza sul livello del mare, appare al visitatore come il tipico comune astigiano arroccato sulla collina, con le case tutte distribuite ai piedi di un antico ed imponente castello.
Il monumento storico più antico e importante di Montiglio è senz’altro la Chiesa di San Lorenzo. Situata nell’area cimiteriale, la Pieve di San Lorenzo è un capolavoro romanico del XII secolo. Costruita prevalentemente con arenarie dei colli circostanti, la Pieve si presenta al suo interno con una sola navata fiancheggiata da cappelle a pianta poligonale, e con pregevoli capitelli raffiguranti scene agresti, come la pigiatura dell’uva. Sorta sulle rovine di un tempio romano dedicato a Mercurio, la Pieve, al suo esterno, si caratterizza per l’abside e per la cornice piuttosto insolita e originale posta sotto il tetto: un primo giro a scacchiera e poi due fasci di mattoni e pietra racchiudono una serie di losanghe alternate in pietra e cotto.
Se la Pieve di San Lorenzo è una delle più belle costruzioni romaniche del Piemonte, il Castello è sicuramente uno dei manieri più grandi e antichi del Monferrato. Al suo interno si svolge ogni anno, in occasione del solstizio d’estate, la manifestazione di grande rilievo “Castello in musica”.
Pur non conoscendo con esattezza le sue origini, questo castello è sempre stato di indubbia importanza strategica per il Marchese del Monferrato in continuo conflitto con gli astigiani e i savoiardi, e fin dal X secolo è stato la roccaforte avanzata del Marchesato di Monferrato. Conserva ambienti medievali accanto ad eleganti stanze barocche quali la Sala della musica. Di particolare valore artistico è nel parco del castello la Cappella Gentilizia di Sant'Andrea. Al suo interno sono visibili degli affreschi che si estendono su tre pareti e rappresentano scene della vita di Cristo. Si tratta molto probabilmente di un ciclo di affreschi di scuola lombarda che risalgono al trecento e che, a giudizio degli esperti, sono da considerare il ciclo più importante di affreschi trecenteschi di tutto il Piemonte.
Montiglio però non è e non si esaurisce soltanto nel castello e nella Pieve di San Lorenzo. E’ un paese che vale la pena di essere visitato e conosciuto, passeggiando per il centro e per le 14 frazioni, ammirando suggestivi scorci di paesaggio e le chiesette che la devozione popolare e contadina ha eretto a protezione di questi piccoli borghi. In particolare il Santuario di Albarengo dedicato alla Madonna del Carmine, la Chiesa di San Carlo e la Parrocchiale di San Giacomo a Banengo.

SCANDELUZZA
Ad un’altezza di 274 metri, tra i torrenti Stura e Versa, si erge il paese di Scandeluzza.
Nel medioevo il paese era situato presso la Chiesa dei Santi Sebastiano e Fabiano, dove oggi sorge il Cimitero, e portava il nome di Caxium. L’antico paese di
Caxium, con la sua chiesetta e le mura che lo circondavano, venne abbandonato ai primi del 1300, quando il Marchese di Monferrato fece trasferire la popolazione, che si insediò negli attuali territori. Della chiesetta dell’antica Caxium non restano più tracce, mentre resti delle mura sembra siano rimaste lungo via Serramadio, presso l’ex-asilo infantile. 
Di Scandeluzza si possono ammirare, oltre agli incantevoli scorci paesaggistici le chiese dislocate sia per le vie del paese che in aperta campagna. Nella parte alta del paese sorge la Chiesa Parrocchiale dedicata a Santa Maria del Rosario, la cui statua è posta in una nicchia sulla facciata principale della chiesa rivolta verso valle. A San Rocco, patrono del paese, è dedicata la chiesa posta nel centro dell’abitato ed eretta molto probabilmente al tempo della peste seicentesca. Posta tra i campi coltivati la Chiesa della Madonna della Guardia ricorda ancora il voto espresso a protezione dei giovani inviati al fronte durante la Grande Guerra, mentre risale al XIII secolo la Chiesetta di Sant’Emiliano, sita in piena campagna sulla sommità del colle omonimo.
Fiore all’occhiello di Scandeluzza è però la Chiesa romanica dei Santi Sebastiano e Fabiano. La chiesa conserva l’abside in blocchi di pietra alternati a mattoni, secondo lo stile romanico-monferrino, con affreschi del 1440 raffiguranti Cristo incorniciato in una mandorla ed attorniato da figure di santi.
Poco lontano dal paese, si trova la frazione di Rinco. La piccola borgata è di una bellezza unica.
Ogni casa è curata nei dettagli, con particolari costruttivi in cotto che solo la mano di un artista ha potuto creare: alternanza di cordoli, bugnati, decori, fenestrature aggettanti sulla strada, cornicioni. Il tutto fa da corona ai resti del Ricetto, ad una Torre quadrata lunga e stretta e ad un magnifico Castello eretto nel medioevo, ma ristrutturato e ampliato nei secoli successivi, che, nel tempo, non ha certo perso il suo fascino e trova, nella cornice del piccolo borgo, la sua giusta valorizzazione.

DA VEDERE
Le oltre sessanta Meridiane disseminate sulle pareti delle case dei tre comuni, realizzate per lo più da Mario Tebenghi, fanno del nuovo comune un paese unico e particolarissimo, un paese in cui il tempo è scandito dai ritmi naturali e tranquilli della nascita e del tramonto del sole. 
Per questa presenza e per quella del prezioso Tuber magnatum (nella prima e seconda settimana di ottobre si svolge la tradizionale ‘Fiera del Tartufo’), Montiglio è anche conosciuto come il Paese delle meridiane e dei tartufi.

MANIFESTAZIONI
Castello in Musica, giugno
Fiera del Tartufo, prima e seconda domenica di ottobre.

INDIRIZZI UTILI

A.T.L. 
Astiturismo, via Romano Gianotti 9, tel. e fax 0141 994006
e-mail: info@montigliom.at.it 

Pro Loco: 
di Montiglio, via Roma 90, tel. 0141 994006 

Farmacia:
Dottor Saredi, via Asti-Montiglio 16, 0141 994013

C.R.I.
delegazione di Montiglio, piazza Regina Margherita 8, 0141 994911

Ristoranti:
Agriturismo La Meridiana, regione Cavagna 1, tel. 0141 994475
Ristorante-Pizzeria Al gambero d'oro, via Asti-Montiglio 12, tel. 0141 994091

Varie:
Lago di Codana, piscina, parco giochi, pesca sportiva 0141 994367

Castello di Montiglio Laboratorio di scienza, cultura e arte, 0141 994907
e-mail: info@castello-montiglio.it, web: www.castello-montiglio.it

Bibliografia:
testi tratti da opuscoli turistici

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- lunedì 28 settembre 2009

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