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superficie Kmq
Altitudine m
Abitanti (anno 2000)
Frazioni: Albarengo, Banengo, Colcavagno, Scandeluzza, Rinco, S. Anna,
Corziagno, Stazione.

CENNI STORICI
Montiglio Monferrato è un comune nato solamente nel 1998, primo
esempio in Italia, dall'unione dei comuni di Colcavagno, Montiglio
e Scandeluzza (che hanno mantenuto la denominazione di Municipi), avvenuta
dopo un referendum fra le rispettive popolazioni.
COLCAVAGNO
Nel Basso Monferrato, alla sinistra del torrente Versa, si estende raccolto e
seminascosto dagli alberi il paese di Colcavagno. Questo piccolo comune di
rara bellezza si distingue dai paesi confinanti per la particolare forma dei
cascinali e per l’insolita disposizione della piccola Chiesa Parrocchiale
dei Santi Maria e Vittore. Le cascine hanno una forma diversa,
nell’articolazione dei volumi, da quelle presenti altrove. Qui a Colcavagno
le cascine hanno grandi fienili a doppia altezza, e sono ben visibili lungo le
vie del paese, dove si alternano spesso a case coloniche arricchite con bei
particolari architettonici in cotto e pietra. Oltre alle cascine concorre a
rendere davvero unico questo piccolo centro il modo in cui è orientata la
Chiesa Parrocchiale. In genere nell’astigiano le chiese sono orientate in
modo che chi arriva da valle ne veda la facciata. A Colcavagno, invece, il
visitatore vede il retro della chiesa. La facciata è riservata all’ingresso
del settecentesco castello, eretto nel medioevo e rimodellato più volte fino
alla attuale struttura a quattro piani. Il piccolo sagrato della chiesa invece
è uno spazio molto raccolto ma decisamente bello, e lo stesso si può dire
per il castello che volge la facciata verso la valle di Rinco e Scandeluzza.
Non bisogna poi dimenticare di osservare con attenzione la piccola cappella
seicentesca dei Santi Sebastiano e Rocco e lo splendido edificio, non lontano
dalla Chiesa Parrocchiale, che risale al settecento e che si presenta con una
elegante torre bianca con volte a stucchi maestosi. Nel piccolo cimitero del
paese si può ammirare la chiesa romanica di San Vittore del XII secolo.
Colcavagno con le sue cascine, con i suoi cortili che si aprono a destra e a
sinistra sulle aie spaziose, e con le sue chiese racchiude in sé un
particolare fascino e incanto, difficilmente riscontrabile in altri luoghi.
MONTIGLIO
Il comune di Montiglio, situato nell’alta valle del torrente Versa, a 321
metri di altezza sul livello del mare, appare al visitatore come il tipico
comune astigiano arroccato sulla collina, con le case tutte distribuite ai
piedi di un antico ed imponente castello.
Il monumento storico più antico e importante di Montiglio è senz’altro la
Chiesa di San Lorenzo. Situata nell’area cimiteriale, la Pieve di San
Lorenzo è un capolavoro romanico del XII secolo. Costruita prevalentemente
con arenarie dei colli circostanti, la Pieve si presenta al suo interno con
una sola navata fiancheggiata da cappelle a pianta poligonale, e con pregevoli
capitelli raffiguranti scene agresti, come la pigiatura dell’uva. Sorta
sulle rovine di un tempio romano dedicato a Mercurio, la Pieve, al suo
esterno, si caratterizza per l’abside e per la cornice piuttosto insolita e
originale posta sotto il tetto: un primo giro a scacchiera e poi due fasci di
mattoni e pietra racchiudono una serie di losanghe alternate in pietra e
cotto.
Se la Pieve di San Lorenzo è una delle più belle costruzioni romaniche del
Piemonte, il Castello è sicuramente uno dei manieri più grandi e antichi del
Monferrato. Al suo interno si svolge ogni anno, in occasione del solstizio
d’estate, la manifestazione di grande rilievo “Castello in musica”.
Pur non conoscendo con esattezza le sue origini, questo castello è sempre
stato di indubbia importanza strategica per il Marchese del Monferrato in
continuo conflitto con gli astigiani e i savoiardi, e fin dal X secolo è
stato la roccaforte avanzata del Marchesato di Monferrato. Conserva ambienti
medievali accanto ad eleganti stanze barocche quali la Sala della musica. Di
particolare valore artistico è nel parco del castello la Cappella Gentilizia
di Sant'Andrea. Al suo interno sono visibili degli affreschi che si estendono
su tre pareti e rappresentano scene della vita di Cristo. Si tratta molto
probabilmente di un ciclo di affreschi di scuola lombarda che risalgono al
trecento e che, a giudizio degli esperti, sono da considerare il ciclo più
importante di affreschi trecenteschi di tutto il Piemonte.
Montiglio però non è e non si esaurisce soltanto nel castello e nella Pieve
di San Lorenzo. E’ un paese che vale la pena di essere visitato e
conosciuto, passeggiando per il centro e per le 14 frazioni, ammirando
suggestivi scorci di paesaggio e le chiesette che la devozione popolare e
contadina ha eretto a protezione di questi piccoli borghi. In particolare il
Santuario di Albarengo dedicato alla Madonna del Carmine, la Chiesa di San
Carlo e la Parrocchiale di San Giacomo a Banengo.
SCANDELUZZA
Ad un’altezza di 274 metri, tra i torrenti Stura e Versa, si erge il paese
di Scandeluzza.
Nel medioevo il paese era situato presso la Chiesa dei Santi Sebastiano e
Fabiano, dove oggi sorge il Cimitero, e portava il nome di Caxium. L’antico
paese di
Caxium, con la sua chiesetta e le mura che lo circondavano, venne abbandonato
ai primi del 1300, quando il Marchese di Monferrato fece trasferire la
popolazione, che si insediò negli attuali territori. Della chiesetta
dell’antica Caxium non restano più tracce, mentre resti delle mura sembra
siano rimaste lungo via Serramadio, presso l’ex-asilo infantile.
Di Scandeluzza si possono ammirare, oltre agli incantevoli scorci
paesaggistici le chiese dislocate sia per le vie del paese che in aperta
campagna. Nella parte alta del paese sorge la Chiesa Parrocchiale dedicata a
Santa Maria del Rosario, la cui statua è posta in una nicchia sulla facciata
principale della chiesa rivolta verso valle. A San Rocco, patrono del paese,
è dedicata la chiesa posta nel centro dell’abitato ed eretta molto
probabilmente al tempo della peste seicentesca. Posta tra i campi coltivati la
Chiesa della Madonna della Guardia ricorda ancora il voto espresso a
protezione dei giovani inviati al fronte durante la Grande Guerra, mentre
risale al XIII secolo la Chiesetta di Sant’Emiliano, sita in piena campagna
sulla sommità del colle omonimo.
Fiore all’occhiello di Scandeluzza è però la Chiesa romanica dei Santi
Sebastiano e Fabiano. La chiesa conserva l’abside in blocchi di pietra
alternati a mattoni, secondo lo stile romanico-monferrino, con affreschi del
1440 raffiguranti Cristo incorniciato in una mandorla ed attorniato da figure
di santi.
Poco lontano dal paese, si trova la frazione di Rinco. La piccola borgata è
di una bellezza unica.
Ogni casa è curata nei dettagli, con particolari costruttivi in cotto che
solo la mano di un artista ha potuto creare: alternanza di cordoli, bugnati,
decori, fenestrature aggettanti sulla strada, cornicioni. Il tutto fa da
corona ai resti del Ricetto, ad una Torre quadrata lunga e stretta e ad un
magnifico Castello eretto nel medioevo, ma ristrutturato e ampliato nei secoli
successivi, che, nel tempo, non ha certo perso il suo fascino e trova, nella
cornice del piccolo borgo, la sua giusta valorizzazione.
DA VEDERE
Le oltre sessanta Meridiane disseminate sulle pareti delle case dei tre
comuni, realizzate per lo più da Mario Tebenghi, fanno del nuovo comune un
paese unico e particolarissimo, un paese in cui il tempo è scandito dai ritmi
naturali e tranquilli della nascita e del tramonto del sole.
Per questa presenza e per quella del prezioso Tuber magnatum (nella prima e
seconda settimana di ottobre si svolge la tradizionale ‘Fiera del Tartufo’),
Montiglio è anche conosciuto come il Paese delle meridiane e dei tartufi.
MANIFESTAZIONI
Castello in Musica, giugno
Fiera del Tartufo, prima e seconda domenica di ottobre.
INDIRIZZI UTILI
A.T.L.
Astiturismo, via Romano Gianotti 9, tel. e fax 0141 994006
e-mail: info@montigliom.at.it
Pro Loco:
di Montiglio, via Roma 90, tel. 0141 994006
Farmacia:
Dottor Saredi, via Asti-Montiglio 16, 0141 994013
C.R.I.
delegazione di Montiglio, piazza Regina Margherita 8, 0141 994911
Ristoranti:
Agriturismo La Meridiana, regione Cavagna 1, tel. 0141 994475
Ristorante-Pizzeria Al gambero d'oro, via Asti-Montiglio 12, tel. 0141 994091
Varie:
Lago di Codana, piscina, parco giochi, pesca sportiva
0141 994367
Castello di Montiglio Laboratorio di scienza, cultura e arte, 0141 994907
e-mail: info@castello-montiglio.it,
web: www.castello-montiglio.it
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