|
|
Superficie 6,02 kmq
Altitudine 260 m
Abitanti 401 (anno 2000)
Frazioni: San Carlo, Valbarrera

CENNI STORICI
La villa nova fortificata, costruita a mezzo miglio a nord del centro di
Cossombrato, prese il nome di Villa Nova Sancti Secondi poiché a questo
santo, patrono di Asti, era dedicata l’antica pieve ivi esistente. Col
tempo, l’attributo nova scomparve. Gli Statuti comunali, confermati dal
marchese di Monferrato, datano dal 1312 e su di essi il Comune si resse per
quattro secoli.
Affrancatosi fin dalle origini dalle mire del vescovo e del Comune di Asti il
comune, sotto la protezione dei marchesi del Monferrato, godette di ampie
autonomie e immunità. I Gonzaga, divenuti duchi del Monferrato, eressero
Villa San Secondo in feudo comitale. Dalla fine del Cinquecento all’inizio
del Settecento si avvicendarono, nel possesso del feudo, il conte Tullio
Petrozanno, mantovano, i conti Pendasio, il marchese senese Orazio Ballati
Nerli, che nel 1676 vendette il feudo al cognato Antonio Rossi, per poi
riprenderlo successivamente e rivenderlo nel 1690 al casalese conte Ettore
Vaccarone. Con i trattati di Utrecht e di Rastadt del 1713 - 1714 il Comune
passò, con tutto il Monferrato, sotto i domini sabaudi. A parte le
depredazioni e le angherie, patite a causa delle soldatesche che per secoli
misurarono in lungo in largo le terre del Monferrato, e le restrizioni delle
primitive libertà che si verificarono nel Seicento, il Comune, grazie anche
alla sua collocazione periferica e decentrata, ebbe sorte migliore di altri
centri meno fortunati, fatta eccezione per la “grande peste” del 1630 - 31
che anche qui falcidiò la popolazione.
DA VEDERE
La chiesa parrocchiale dei SS. Matteo e Secondo venne edificata, nelle sue
forme attuali, negli anni 1771-77 su progetto dell’architetto Pietro Posso,
su cui intervenne Giuseppe Capello, in sobrie linee barocche, con pianta a
croce greca. L’interno è ricco di marmi pregiati e legni intagliati; pareti
e volte furono affrescate da Luigi Morgari, mentre nell’abside si conserva
una grande tela della scuola del Moncalvo. È considerata una delle più belle
chiese del Monferrato astigiano.
La chiesetta della Madonna delle Grazie venne eretta nel 1632 a scioglimento
di un voto fatto dalla Comunità per scongiurare la “grande peste” che
infuriò negli anni 1630-31. Fu ampliata e rimaneggiata nell’Ottocento.
MANIFESTAZIONI
Festa Patronale, quarta domenica di giugno.
Mostra Mercato della Madonna delle Grazie, seconda domenica di ottobre.
INDIRIZZI UTILI
Pro Loco:
via Montello 1, tel. 0141 905168
Bed & Breakfast:
Al Melograno e la “rata vôloira”, via Marinera 2, tel. 0141 905365
Ristoranti:
Perbacco, str. Montechiaro 26, frazione San Carlo, tel. 0141 905525
Al 913, locanda in S. Carlo, str. 5. Rita 33, tel. 0141 905422
|