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i Comuni della Valle Versa
 

benvenuti a Villa S. Secondo

VillaSSecondo.jpg (42387 byte)

Villa San Secondo
via Montello 1
CAP 14020
tel.  0141 905131
fax  0141 905900
e-mail villasansecondo@libero.it 

Superficie 6,02 kmq
Altitudine 260 m
Abitanti  401 
(anno 2000)
Frazioni: San Carlo, Valbarrera

CENNI STORICI
La villa nova fortificata, costruita a mezzo miglio a nord del centro di Cossombrato, prese il nome di Villa Nova Sancti Secondi poiché a questo santo, patrono di Asti, era dedicata l’antica pieve ivi esistente. Col tempo, l’attributo nova scomparve. Gli Statuti comunali, confermati dal marchese di Monferrato, datano dal 1312 e su di essi il Comune si resse per quattro secoli.
Affrancatosi fin dalle origini dalle mire del vescovo e del Comune di Asti il comune, sotto la protezione dei marchesi del Monferrato, godette di ampie autonomie e immunità. I Gonzaga, divenuti duchi del Monferrato, eressero Villa San Secondo in feudo comitale. Dalla fine del Cinquecento all’inizio del Settecento si avvicendarono, nel possesso del feudo, il conte Tullio Petrozanno, mantovano, i conti Pendasio, il marchese senese Orazio Ballati Nerli, che nel 1676 vendette il feudo al cognato Antonio Rossi, per poi riprenderlo successivamente e rivenderlo nel 1690 al casalese conte Ettore Vaccarone. Con i trattati di Utrecht e di Rastadt del 1713 - 1714 il Comune passò, con tutto il Monferrato, sotto i domini sabaudi. A parte le depredazioni e le angherie, patite a causa delle soldatesche che per secoli misurarono in lungo in largo le terre del Monferrato, e le restrizioni delle primitive libertà che si verificarono nel Seicento, il Comune, grazie anche alla sua collocazione periferica e decentrata, ebbe sorte migliore di altri centri meno fortunati, fatta eccezione per la “grande peste” del 1630 - 31 che anche qui falcidiò la popolazione.

DA VEDERE
La chiesa parrocchiale dei SS. Matteo e Secondo venne edificata, nelle sue forme attuali, negli anni 1771-77 su progetto dell’architetto Pietro Posso, su cui intervenne Giuseppe Capello, in sobrie linee barocche, con pianta a croce greca. L’interno è ricco di marmi pregiati e legni intagliati; pareti e volte furono affrescate da Luigi Morgari, mentre nell’abside si conserva una grande tela della scuola del Moncalvo. È considerata una delle più belle chiese del Monferrato astigiano. 
La chiesetta della Madonna delle Grazie venne eretta nel 1632 a scioglimento di un voto fatto dalla Comunità per scongiurare la “grande peste” che infuriò negli anni 1630-31. Fu ampliata e rimaneggiata nell’Ottocento.

MANIFESTAZIONI
Festa Patronale, quarta domenica di giugno. 
Mostra Mercato della Madonna delle Grazie, seconda domenica di ottobre.

INDIRIZZI UTILI

Pro Loco:
via Montello 1, tel. 0141 905168 

Bed & Breakfast:
Al Melograno e la “rata vôloira”, via Marinera 2, tel. 0141 905365 

Ristoranti:
Perbacco, str. Montechiaro 26, frazione San Carlo, tel. 0141 905525 
Al 913, locanda in S. Carlo, str. 5. Rita 33, tel. 0141 905422 

Bibliografia:
testi tratti da opuscoli turistici

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- domenica 15 giugno 2003

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