Valleversa.it dove si trova la Valle Versa astigiana
 

Le chiese romaniche della
Valle Versa Astigiana:
HOME VALLEVERSA
CHIESE ROMANICHE - HOME

Montiglio: S. Andrea
Montiglio: S. Lorenzo
-  S. Lorenzo: le sculture
Scandeluzza: 
    S.S. Fabiano e Sebastiano
Scandeluzza: Sant'Emiliano
Colcavagno: S. Vittore
Montechiaro: 
    S.S. Nazario e Celso
Montechiaro: 
    S. Maria di Pisenzana
Corsione:
    S. Maria di Aniceto
Castell'Alfero
    Madonna della Neve
Calliano: S. Pietro
Portacomaro: S. Pietro

 

ALTRE CHIESE ASTIGIANE
Albugnano - Vezzolano
Aramengo
Buttigliera
Camerano
Cinaglio
Chiusano
Moransengo
Castelnuovo Don Bosco
Rocchetta Tanaro
Cortazzone
Bagnasco di Montafia
Montafia
Cerreto
Rocca d'Arazzo
Tonengo
Montemagno S. Vittore
Montemagno S. Maria
Piov Massaia
Settime
Viarigi

 

ALTRE CHIESE TORINESI
Andezeno
Mombello Torinese
S. Sebastiano Po
Cavagnolo
Brusasco


la newsletter di Valle Versa.it
inserisci il tuo indirizzo e-mail


vuoi saperne di pi? clicca qui

 

 

 

 

chiese romaniche della Valle Versa

S. Maria di Aniceto di Corsione

 

07230003.jpg (72602 byte)
la chiesetta vista da lontano: situata su di un cucuzzolo in posizione panoramica





12160127.jpg (114415 byte)
il piccolo campanile a vela







12160124.jpg (108240 byte)
la facciata restaurata e decorata recentemente





12160130.jpg (118065 byte)
la parte nord absidale: si nota il raccordo della struttura romanica con il corpo del 18 secolo




12160131.jpg (148846 byte)
il lato nord dell'abside con archetti romanici e monofora tamponata




12160141.jpg (150218 byte)
alcune rune incise nell'abside






12160153.jpg (65303 byte)
la volta del catino absidale dipinta con una colomba in un cielo stellato






12160134.jpg (173029 byte)
la monofora absidale nord






12160142.jpg (119364 byte)
particolare dell'anonimo coronamento absidale





12160148.jpg (50014 byte)
la finestra reniforme dall'interno

La chiesa a circa 2 km da Corsione, in posizione piuttosto isolata e domina dal culmine di una collina coltivata a vigneti la vallata del torrente Versa.
Per raggiungerla bisogna, dalla strada provinciale che percorre la Valle Versa, svoltare per Corsione e proseguire per circa 800 metri, osservando il caratteristico profilo della chiesa in alto sulla destra. In un rettilineo, prima del bivio per la Cascina Colombaro, vi a destra un ponticello da cui parte una strada sterrata - erbosa per cui bisogna svoltare e subito dopo lasciare l'auto. La strada comincia a salire fra campi, canneti e vigneti, diventando a tratti anche ripida; la chiesa rimane comunque ben visibile sulla cresta dalla collina. Dopo circa 400 metri si giunge appena sotto la chiesa ad un bivio sterrato: bisogna svoltare a sinistra e poco dopo a destra inerpicarsi per un ripido e sconnesso sentiero sino allo spiazzo antistante la chiesa.
Da qui si gode un bel panorama sulla vallata del Versa e sulle colline circostanti.
Si pu visitare la chiesa, attualmente il cancello in ferro (non vi alcuna porta) che la chiude aperto.
 


In due documenti pontifici del 1156 e del 1266 si cita l'esistenza di una cappella del castello di Corsione.
La prima attestazione certa della chiesa Santa Maria di Niceto fornita da un atto battesimale del 12 novembre 1564.
Nel 1569 nella sua visita pastorale alla allora chiesa parrocchiale Santa Maria Vergine di Niceto il vescovo Della Rovere ordina che venga riparato l'altare e una lastra marmorea con l'effige della Madonna.
Poco dopo la chiesa perder il titolo di Parrocchiale a favore della chiesa di S. Cristoforo come citato nel "Liber Statutorum Communitatis Corsioni" della fine del XVI secolo.
In seguito la chiesa venne citata come campestre e sub un lento ma costante degrado.
Nel 1663 nella visita pastorale si definisce l'edificio decente, in cui si celebra d'estate e nel giorno dei Morti; accanto ha un cimitero che deve essere cintato da uno steccato.
Vi anche un eremita che cura la chiesa.
Alla visita pastorale del 1669 l'eremita vive ancora qui; il vescovo ordina che sia fatta una nuova statua della Madonna, una nuova campana oltre ad un nuovo altare ed a nuovi candelabri.
Nel 1695 la visita del vescovo attesta che la spoglia chiesa minaccia rovina.
Nel 1730 invece l'edificio risulta essere stato ristrutturato od addirittura ricostruito e vi si celebra talvolta.
Nel 1749 viene infatti documentata la avvenuta ricostruzione della chiesa ad opera della popolazione.
Nel 1765 l'edificio in buone condizioni.
Nel 1796 viene ricostruito l'altare come testimonia la lapide murata sopra il portale d'ingresso della chiesa.
Nel 1828 la relazione pastorale definisce la chiesa di struttura semplice ed in buono stato e sana.
Nel 1833 la chiesa viene trovata in buone condizioni, grazie anche ad un recente restauro; risulta che vi si celebra raramente.
Nel 1835 il parroco di allora fa menzione dei soffitti in pessimo stato.

Nel 1884 la chiesa risulta in buone condizioni, dotata di un tabernacolo in legno, di due bassi candelabri e di una bella statua, oltre a vari ex-voto.
Nel 1900 la situazione uguale, la chiave della chiesa custodita da una persona fidata nelle vicinanze per le visite dei pellegrini. 


La pianta quadrangolare dell'edificio misura circa 12 metri di lunghezza per 8 di larghezza; l'abside semicircolare ed l'unico elemento romanico della chiesa.

La facciata recentemente restaurata e decorata riprende varie linee e decorazioni del barocco piemontese; sopra il portale d'ingresso una lapide ricorda il restauro dell'altare 1796. Pi in alto vi una recentissima bianca statua della Madonna in una nicchia. Ai lati della porta d'ingresso vi sono due finestre con inferriata.

La parete sud parzialmente intonacata e la muratura in laterizio; vi in alto una finestra reniforme con inferriata. Sul tetto vi un piccolo campanile a vela con una campana.

La parte nord presenta 2 piccoli contrafforti e risulta priva di finestre.

L'abside semicircolare in mattoni; evidente l'intervento di innalzamento della struttura del 18 secolo, con interventi recenti con tiranti e piastre in ferro e zone cementizie. Il coronamento romanico in laterizio, in buona parte grossolanamente rifatto, presenta una sorta di archetti in cotto irregolari: sul lato sud sono stretti e simili a triangoli, sul lato nord sono pi armonici ed antichi. Vi sono 2 monofore in mattoni, entrambe tamponate all'interno. 

L'interno dell'edificio stato recentemente restaurato e non vi sono arredi, se non alcuni banchi lignei accatastati.
L'abside presenta un altare sagomato e stuccato ed decorata a colori vivaci; ha una nicchia murata nella volta che dipinta con una colomba in un cielo stellato.

 

 

 

Testi basati su visita del giugno 2004.
Fotografie di Fase Web, scattate nel: 
marzo 2000, 
luglio 2003
dicembre 2003 (la maggior parte).

12160123.jpg (116503 byte)
il lato sud con finestra reniforme e campanile







12160129.jpg (157629 byte)
l'abside con evidente innalzamento della struttura: l'antico coronamento a mezz'altezza




Mvc-547s.jpg (63463 byte)
la facciata nel marzo 2000, prima del restauro




07230018.jpg (92538 byte)
particolare della facciata con vari elementi del barocco piemontese





12160138.jpg (129678 byte)
il lato sud dell'abside con archetti rifatti aguzzi





12160147.jpg (66198 byte)
l'abside interna con colori vivaci





12160126.jpg (130448 byte)
la finestra reniforme del lato sud dell'edificio







12160137.jpg (109268 byte)
la monofora absidale sud a doppia strombatura





12160144.jpg (85352 byte)
il portale d'ingresso con sopra la lapide del 1796




12160149.jpg (81647 byte)
l'altare sovraelevato dal pavimento

 

BIBLIOGRAFIA:
- CICO Enrico - La cappella campestre Madonna dell'Aniceto di Corsione d'Asti - 1995
- PITTARELLO Liliana - Le chiese romaniche delle campagne astigiane - 1984 - 2002

visita n  

sali ad inizio pagina

torna alla home

VALLEVERSA.it
la bella vallata astigiana 
info@valleversa.it
  - fax 0141 904722

- sabato 03 luglio 2004

Fase Web 2002-2004