
la chiesa è situata sulle pendici di una collina in
posizione panoramica

la parte centrale della facciata della chiesa

chiesa parete sud: la monofora sinistra

la monofora del primo piano del campanile, lato nord

il lato nord della chiesa ha una sola monofora

portale: scultura di animale

vista sul lato sud che ha tre monofore

campanile:archetti sul lato sud al primo piano

la chiesa da ovest

il coronamento della parete sud della chiesa |
La chiesa, esteticamente la più bella
della Valle Versa, si trova isolata, su di una collina
da cui si gode un bel panorama.
Per raggiungerla dalla Valle Versa bisogna salire verso Montechiaro, poi
sulla destra in corrispondenza di una tripla curva vi è la strada
inghiaiata che vi conduce, la quale è però poco dopo interdetta al
transito, bisogna quindi lasciare l'auto ai bordi della strada asfaltata.
La chiesa la si può già ammirare a mezza costa, distante circa 500 metri,
anche di notte visto che è illuminata.
Non è possibile visitarne l'interno se non contattando il Comune.
Recentemente è stato abbellito l'esterno con la realizzazione di una
piccola passeggiata, l'installazione di una fontana e di un tabellone con
testi e foto sulla chiesa.
Nel 1159 veniva citato dal Barbarossa il fatto che la chiesa parrocchiale
dell'abitato di Mairano, pur essendo vicinissima alla pieve di Pisenzana,
dipendeva dal monastero della Torre Rossa di Asti, il quale a sua volta
era alle dipendenze dell'abbazia di San Benigno di Fruttuaria.
Nel 1200 la fondazione di Montechiaro vide gli
abitati di Mairano trasferirsi nel nuovo abitato.
Nel 1203 il priore di San Nazario partecipa ad un capitolo svolto nell'abbazia
di Fruttuaria.
Nel 1247 il sacerdote della chiesa viene scomunicato per non essersi
presentato al vescovo di Asti.
Nel 1265 papa Clemente IV ne conferma la dipendenza dall'abbazia di Fruttuaria.
Nel 1345 nel registro della diocesi di Asti San Nazario è fuori dalla
giurisdizione del vescovo astigiano dato che dipende da San Secondo
dell'abbazia della Torre Rossa.
Nel 1585 la chiesa dei S.S. Nazario, Celso, Vittore ed Innocenzo era in
cattive condizioni e vi si celebrava raramente.
Nel 1752 viene tolto il titolo di parrocchiale.
Nel 1838 è ancora in pessime condizioni.
Nel 1845 il vescovo di Asti, visto il cattivo stato dell'edificio, ordinò
che non vi si celebrasse e che venisse restaurata.
Nel 1849 terminarono i lavori di restauro, iniziati due anni prima, che
videro l'abbattimento e riedificazione parziale della chiesa. Per
finanziare i restauri si ricorse ad una sottoscrizione ed a due lotterie.
Durante questi lavori la sola facciata rimase originale, mentre la chiesa
fu smontata per intero e le pietre vennero numerate per ricostruirla come
in originale, però alla fine la chiesa risultò di minori dimensioni.
Nel 1909, 1929 e 1982 vengono compiuti lavori di restauro e di consolidamento
delle fondamenta.
La pianta dell'edificio è rettangolare, con abside semicircolare;
misura circa 11.5 metri di lunghezza per 6 di larghezza; il campanile a base
quadrata con lati di poco più di 4 metri ha un'altezza di 20 metri circa.
La facciata è a capanna con fasce orizzontali alterne di pietra e
laterizi, con coronamento ad archetti pensili appoggiati a mensoline
decorate, più in alto una cornice scolpita. Nella parte centrale della
facciata gli archetti si intrecciano.
Il portale con arco a tutto sesto ha la cornice con doppio motivo
ornamentale: all'interno a cornucopie, all'esterno a denti di lupo, questo
eseguito con un mosaico bicolore in pietra e laterizio. Sullo stipite
destro della porta d'ingresso vi è una scultura di animale.
Sopra l'arco del portale vi è una croce in laterizio, con in basso una
cornice scolpita a fogliami ed ai fianchi due colonnine con capitelli.
La parete sud ha la muratura di blocchi squadrati d'arenaria
intervallati orizzontalmente da sottili file di mattoni. Il coronamento è
in pietra con archetti pensili poggianti su mensoline lavorate, con più
in alto una cornice scolpita a doppio intreccio.
In questo fianco sono inserite tre monofore con arco a
tutto sesto ricavato in un solo blocco di pietra.
Quella a sinistra ha l'arco scolpito a motivo floreale che appoggia su due
colonnine con capitelli.
La monofora centrale sulla accentuata strombatura ha il motivo a ferro di cavallo sia sull'arco che sui
piedritti.
La terza monofora, la destra, ripete la prima ma è meno integra.
L'abside semicircolare è in mattoni e blocchi di pietra squadrata che
si alternano formando giochi geometrici. Il coronamento
presenta degli archetti
pensili poggiati su mensoline in laterizio e sopra una cornice liscia in pietra.
Si vedono
tre monofore senza motivi ornamentali, con arco a
tutto sesto ricavato in
un monolite di roccia. Quella centrale è tamponata.
La muratura della parete nord è simile alla sud: blocchi squadrati di
arenaria intervallati orizzontalmente da sottili file di mattoni.
Il
coronamento è in pietra con una cornice sorretta da mensoline scolpite
una diversa dall'altra.
Vi è una sola monofora con arco a tutto sesto monoblocco scolpito con
motivi geometrici e con un animale che si morde la coda.
L'interno ha subito vari restauri;
l'abside conserva frammenti di affreschi ed una statua; l'altare decorato è in muratura.
La parete interna della facciata è l'originale romanica.
Il campanile è a quattro piani, ha la muratura di arenaria, dal primo
piano alternata a sottili fasce di laterizio.
Sul lato est a pianterreno vi è una porta d'ingresso con arco a tutto
sesto.
Al secondo piano vi
è una stretta monofora solo sui lati est ed ovest, appena sopra questa vi
è una cornice con il motivo a scacchi che si ripete per tutto il
perimetro del campanile.
Al terzo vi è una bifora sui lati
est, sud ed ovest, mentre su quello nord ve n'è rimasta solo una traccia.
Le finestre sono tutte a doppio arco a tutto sesto retto centralmente da
una colonna in mattoni. La bifora del lato sud ha un unico grande arco che
raccorda in alto i due archetti, decorato nella ghiera e nell'intradosso
con il motivo a denti di lupo come quello del portale della chiesa, mentre
la bifora del lato nord ha lo stesso arco realizzato con conci alterni di
pietra e mattoni e l'intradosso con il motivo a scacchi; alla destra della
bifora sulla muratura è riproposto lo stesso motivo. La bifora del lato
est ha gli archetti ricavati in due blocchi di pietra.
Al quarto piano vi è una bifora su ciascun lato, quella nord è
raccordata da un arco a conci alterni di cotto e pietra.
A partire dal secondo, fra un piano e l'altro vi è una cornice
orizzontale realizzata in pietra e laterizio di archetti pensili, talvolta
intrecciati, poggiati su mensoline scolpite e più sopra un nastro con
motivo a denti di sega.
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la facciata con portale ad angolo a tutto sesto

la parte alta del campanile, lati sud ed est

particolare del portale della chiesa

l'arco a tutto sesto del portale della chiesa

la monofora centrale del lato sud della chiesa

la parte alta del campanile lato sud con due bifore

monofora chiesa parete nord: particolare della scultura dell'arco a tutto
sesto: animale che si morde la coda

campanile: bifora del lato nord

l'abside con archetti pensili laterizi

archetti pensili intrecciati sul lato nord del campanile |