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la chiesetta vista da lontano: è situata sul culmine di una collina in
posizione panoramica

Ecco come appare la chiesa arrivando dalla stradina del vecchio cimitero

la lapide che si vede in facciata sopra il portale ricorda il restauro
eseguito nel 1954

la chiesa vista da dietro: si notato le vecchie lapidi del cimitero nello
spiazzo erboso

il lato nord dell'abside con monofora tamponata

vista sul lato sud
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La chiesa si trova isolata da ogni
abitato, sul culmine di una collina ove era situato il vecchio cimitero di
Montechiaro.
Per raggiungerla dalla Valle Versa salire a Montechiaro, entrare nel paese
e dopo circa 300 metri svoltare a destra per vicolo Morelli seguendo
l'indicazione per la chiesa; poco dopo si raggiunge un incrocio al termine
di una discesa: qui prendere la strada davanti a noi, che si incunea fra
due case in salita, seguendo le indicazioni. Vi è un altro bivio e qui
proseguire dritti per l'indicazione che ci porta sul crinale della
collina; in lontananza sulla destra davanti a noi si intravede la
chiesetta. Proseguire ancora sulla strada che tra poco diventa inghiaiata
e poi prendere a destra a mezza costa per la strada sterrata indicata
dalla segnaletica: circa 500 metri dopo siamo giunti alla meta
La chiesetta di Santa Maria Assunta si trova sul cucuzzolo di una collina
in uno spiazzo erboso dove si trovava il vecchio cimitero di cui sono
rimaste alcune lapidi. Notevole il panorama che si ammira.
Per visitarla internamente basta entrare, la porta è aperta.
Nel 907 la chiesa dell'abitato di
Pisenzana venne citata come pieve col nome di S. Maria Madre di Dio da
papa Sergio III.
Nel 1156 veniva citata la sua esistenza da papa Adriano IV.
Nel 1169 la stessa cosa faceva papa Alessandro III.
Nel 1270, dopo la fondazione di Montechiaro del 1200 in cui si
trasferirono gli abitati di Pisenzana, risulta che lo stesso pievano di S.
Maria abitava anch'egli a Montechiaro.
Nel 1297 vennero ceduti vasti possedimenti fondiari della pieve situati a
Cortanze, Piea ed Albareto.
Nel 1345 la sede della pieve viene trasferita in Montechiaro nella
chiesa di Santa Caterina; alle sue dipendenze vi sono le chiese di
Cinaglio, Casasco, Cortandone, Cortazzone, Cunico, Piea, Soglio, Viale.
Nel 1571 fu trovata recentemente restaurata e dotata di 4 altari dalla
visita pastorale del vescovo di Asti Della Rovere.
Nel 1662 la chiesa venne degradata dal vescovo di Asti Roero da chiesa
parrocchiale a cappella campestre, viste anche le sue pessime condizioni.
Nel 1742 il vescovo di Felizzano la trovò in buono stato e nei suoi
pressi abitava un eremita. Vi si celebrava raramente.
Nel 1808 la chiesa era diroccata e fu perciò riedificata dandole le
attuali dimensioni, conservando però l'abside originaria.
Nel 1838 era bisognosa di piccole riparazioni. Vi si celebrava portando il
necessario da Montechiaro.
Nel 1954 fu restaurata consistentemente, in particolare la facciata.
La pianta dell'edificio è rettangolare,
con abside semicircolare; misura circa 6 metri di lunghezza per 4.5 di
larghezza
La facciata è a capanna, con portale
con arco a sesto acuto con conci di pietra alternati a mattoni; Sopra
l'arco una lapide ricorda il restauro del 1954. Ai lati della porta
d'ingresso vi sono due finestrelle, anch'esse con arco a sesto acuto. La
muratura è composta da blocchi di pietra squadrati, soprattutto nella
parte bassa, e mattoni.
Le pareti sud e nord sono edificate con
mattoni laterizi disordinatamente alternati a blocchi di pietra squadrati.
L'abside semicircolare è in mattoni;
il coronamento in laterizio presenta degli archetti pensili poggiati su
mensoline di forma diversa una dall'altra e sopra il motivo "a
quadrelli" in diagonale graffiti a croce. Si vedono due monofore,
tamponate all'interno, con arco a tutto sesto ricavato in un monolite di
roccia.
L'interno dell'edificio vede un'aula
piuttosto ridotta ed il catino absidale azzurrato; l'altare è in muratura
intonacata.
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la facciata con portale ad angolo acuto e due finestrelle ai lati

il lato sud dell'abside con coronamento con archetti pensili e una
monofora tamponata dall'interno

il coronamento in laterizio absidale del lato sud con archetti pensili
poggiati su mensoline lavorate; più in alto vi è il motivo a quadrelli
diagonali graffiti a croce

il catino absidale interno con piccolo altare

la chiesa vista dal parcheggio

l'arco a sesto acuto con conci di pietra alternati a mattoni
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